
Tale realtą accentua perņ la carenza della musica ebraica nel campo compositivo, salvo alcuni casi (Mendelssohn, Mahaler, Bloch, Shonberg) scarseggia materiale compositivo di origine o su temi ebraici, soprattutto quello dedicato alla coralitą.
Per questo motivo, la maggior parte del materiale esistente e praticato dai cori che approdano a trattare il repertorio ebraico appartiene alla musica popolare, dove si apre un mondo intero che abbraccia tutte le tradizioni e le culture diffuse per secoli in tutto il mondo.
Poeti talvolta sconosciuti che scrivevano in yiddish, se appartenenti alla cultura ashkenazita dell'Europa dell'est, o in ladino (giudeo-spagnolo), se a quella sefardita di origine spagnola, hanno ispirato cantautori e compositori che con le loro musiche hanno arricchito le feste, le cerimonie e gli eventi importanti della vita ebraica.
Una fonte inesauribile durante tutti i secoli sino ai nostri tempi, č la vasta ed incredibilmente ricca poesia che del Vecchio Testamento - dal primo testo ritmato chiamato "Il canto del mare" attribuito a Miriam, sorella di Mosč, attraverso i canti epici che lodavano il Signore in seguito alle conquiste importanti o che descrivevano battaglie, sino ai salmi attribuiti a Salomone ed al Cantico dei Cantici - a cui moltissimi si sono ispirati e tutt'oggi continuano a comporne le musiche.
Fin dalla fine dell'ottocento con il ritorno del popolo ebraico non soltanto alla sua terra ma anche alla sua lingua d'origine, anche la composizione su testi moderni in ebraico ha avuto un'enorme spinta.
Oggi, grazie all'ingegno di alcuni poeti e musicisti israeliani, la musica popolare per coro ebraico si č arricchita notevolmente, mettendosi a pari livello con la migliore produzione di musica colta scritta in tempi moderni da altrettanti compositori israeliani.